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Il Castello di Donnafugata a Ragusa

IL CASTELLO DI DONNAFUGATA

Per informazioni:
0932.619333 (Castello Donnafugata)
0932.676668 (Ufficio Cultura Comune di Ragusa)
NOVITA': sono presenti delle esposizioni permanenti di antichi vestiti nobiliari della collezione della Famiglia Arezzo

IL CASTELLO INCANTATO

Il castello di DOnnafugata dista circa 15km da Marina di Ragusa e si può raggiungere percorrendo lungo la provinciale che porta da Santa Croce Camerina verso Comiso.
Il Castello, immerso in un ampio parco, fu acquistato dall'Amministrazione Comunale nel 1982 ed oggi, dopo lunghi restauri è tornato ad essere una dell principali mete del turismo ibleo.
Il castello fu fatto costruire, su una presistente antica torre di avvistamento arabo-normanna, per volere del barone Arezzo nel XIX secolo in uno stile non ben definito, tanto che nella parte centralespicca un'area loggetta in stile gotico-veneziano e loggette in stile rinascimentale. Alla terrazza si sale attraverso uno scalinata adornata da leoni e sfingi. Superato il cortile di ingresso, si entra nel palazzo vero e proprio dove ci sono 122 stanze, benché quelle visitabili siano molto meno e tutte al piano nobile. Fra le stanze più interessanti sono da ricordare il Salone degli Stemmi, dove si trovano alcune armature e cassepanche, mentre alle paretisi trovano numerosistemmi appartenenti a famiglie nobili siciliane; la stanza degli specchi, fra le più sontuose del castello, dove si trovano numerosi specchi, divani e spinette, assieme a mobili, stucchi e arredi in stile impero; la stanza del biliardo e quella del vescovo, dove il prelato era spesso ospite. Interessanti i preziosi mobili in stile Boulle che arricchiscono questa meravigliosa stanza. Seguono alcune stanze per ospiti, un lungo corridoio con una quadreria attribuita a Luca Giordano e si arriva al grande Salone della Musicam l'unicol salone del Palazzo affrescato, mentre tutte le sltre stanze hanno carta da parati. Vi si trovano divani e tre pianoforti, mentre alle pareti sono rappresentati tra una colonna e l'altra, paesaggi che danno l'impressione di trovarsi davanti a grandi finestre. Vi sono inoltre il Salotto delle Signore con un bel lampadario in vetro di Murano, il salotto dei fumatori, con divani e poltrone per la sola conversazione degli uomini, la sala d'attesa e poi una grande biblioteca con migliaia di libri antichi. Interessante è anche una visita al parco, dove si stanno ripristinado le antiche essenze, ricco di grandi ficus secolari, fontane, il Coffee House, dove il barone al mattino prendeva il caffè, e poi tanti giochi d'acuq, il labirinto, al cui ingresso era posto un soldato borbonico del regno delle due sicilie con fucile, le grotte artificiali, al cui soffitto erano appese stalattiti vere e, infine, una piccola cappelletta, uno degli scherzi più originali: quando il malcapitato ospite salivai gradini si apriva una porticina e un frate bruto, spinto da un congegno apriva le braccia e abbracciava lo spaventato visitatore.